A Mondello arriva lo shuttle per l’aeroporto. Eppure manca ancora la navetta più semplice

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Mondello cambia volto. Dal 15 giugno al 31 ottobre 2026 entra in servizio il nuovo shuttle Mondello Aeroporto di Prestia e Comandè: otto corse al giorno, 40 minuti di viaggio, fermate su Margherita di Savoia, Venere, Castelforte e Nicoletti. Per la prima volta il quartiere balneare ha un collegamento diretto con l’aeroporto Falcone Borsellino.

Una novità importante, che arriva pochi mesi dopo il prolungamento della linea AMAT 704 fino a Mondello Valdesi, con interscambio alla Stazione Francia. Due tasselli che, insieme, ridisegnano la mobilità del litorale nord.

Eppure, manca ancora il collegamento più logico, più breve e più economico di tutti.

La domanda c’è, il privato risponde. Il pubblico no.

Lo shuttle privato dimostra una cosa semplice: la domanda Mondello–Aeroporto esiste, è forte e continua.

Il privato la intercetta con un servizio stagionale, ma strutturato come una linea vera. Il pubblico, invece, continua a inseguire soluzioni più complesse e meno razionali.

La 704, infatti, pur rappresentando un passo avanti, collega Mondello alla rete ferroviaria passando da Stazione Francia, un nodo importante ma lontano dal percorso naturale del quartiere.

Costi del biglietto

Il biglietto Trenitalia Stazione Francia verso Punta Raisi costa 6,80 €.

Quindi, usando la 704 da Mondello:

  • 1,40 € biglietto AMAT
  • 6,80 € biglietto Trenitalia Totale: 8,20 €

👉 È più caro dello shuttle diretto Prestia & Comandè (6 €).

Come vedete, la linea 704 non è competitiva né in tempo né in costo. Lo shuttle privato è più veloce e più economico.

La stazione più vicina? Non è Francia. Non è nemmeno San Lorenzo. È Tommaso Natale.

Guardando la mappa, la soluzione appare quasi ovvia:

  • Stazione Tommaso Natale è la più vicina a Mondello in assoluto.
  • È raggiungibile in 7–10 minuti reali passando da viale dell’Olimpo.
  • È un nodo del Passante con treni diretti per aeroporto e centro città.
  • Serve un bacino enorme: Partanna, Cardillo, Tommaso Natale, Sferracavallo.
  • È molto più semplice da raggiungere rispetto a Stazione Francia.

Eppure, nessuna linea AMAT collega Mondello a Tommaso Natale. Zero. Nemmeno una navetta.

Perché una navetta Mondello – Tommaso Natale sarebbe la soluzione migliore

Una navetta dedicata avrebbe vantaggi evidenti:

  • Percorso diretto e senza deviazioni
  • Frequenza alta (ogni 15–20 minuti)
  • Puntualità grazie a un tracciato breve e veloce
  • Comprensibilità per i turisti
  • Intermodalità vera con il Passante
  • Costi bassissimi rispetto a prolungare linee lunghe e congestionate

In altre parole: sarebbe il collegamento più efficiente mai realizzato tra Mondello e il resto della città.

Il paradosso attuale

Oggi Mondello ha:

  • una linea AMAT (704) che fa un giro lungo per arrivare a Stazione Francia piuttosto che puntare alla stazione più vicina al proprio percorso ovvero San Lorenzo Colli
  • uno shuttle privato che collega direttamente all’aeroporto
  • nessun collegamento con la stazione ferroviaria più vicina (Tommaso Natale)

È un paradosso urbanistico che mostra, ancora una volta, come Palermo fatichi a costruire una mobilità basata sulla logica e non sulle abitudini.

Mondello merita un sistema, non soluzioni isolate

Il prolungamento della 704 è un passo avanti. Lo shuttle privato è un altro tassello utile. Ma manca ancora la parte più semplice e più razionale del puzzle: una navetta Mondello verso la Stazione Tommaso Natale, che trasformerebbe davvero il quartiere in un nodo intermodale efficiente.

Finché non si farà questo passo, Mondello continuerà ad avere servizi “a metà”, utili ma non risolutivi. E Palermo continuerà a perdere l’occasione di costruire una mobilità moderna, logica e finalmente all’altezza delle sue potenzialità.

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9 Thoughts to “A Mondello arriva lo shuttle per l’aeroporto. Eppure manca ancora la navetta più semplice”

  1. Vitogol

    In effetti, una navetta Mondello – Stazione Tommaso Natale sarebbe un’ottima alternativa a condizione che si raddoppiasse (almeno) la frequenza dei treni che oggi è di uno ogni ora. A cosa servirebbe “tagliare” i tempi di percorrenza da Mondello a 7-10 minuti reali se poi l’attesa a Tommaso Natale resta lunghissima? La scelta di Trenitalia di considerare “secondaria” la stazione di Tommaso Natale è incomprensibile alla luce del bacino d’utenza e della presenza di un ampio parcheggio limitrofo.

  2. Mario

    È necessario raddoppiare la frequenza dei treni e ridurre il costo degli abbonamenti, tutto ciò al fine di convogliare un numero di persone verso il servizio pubblico di trasporto. Pensare concretamente al biglietto integrato.
    L’idea della navetta può essere una interessante soluzione, magari una navetta che collega Sferracavallo con Mondello con passaggio dalla stazione di Tommaso Natale.
    Infine non sarebbe male utilizzare dei convogli più leggeri stile metropolitana al posto dei treni.

  3. Irexia

    https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2026/06/07/palermo-il-boom-di-autisti-inidonei-e-lamat-va-in-sofferenza-5870a9df-69c2-45e1-b694-3d05735119ed/

    Noi parliamo di servizi, di logiche navette per collegare un quartiere a forte vocazione turistica, di sistema pubblico collettivo dei trasporti, di biglietto unico, di tram, di riduzione dell’inquinamento e di tanto altro ancora, mentre fuori da qua c’è gente che percepisce la macchina pubblica solo come stipendificio per mansioni pari a nulla.
    Occorre una gestione severa, affiancata da sindacati che abbiano a cuore la sinergia tra diritti dei lavoratori e diritti dei fruitori il servizio, perché le municipalizzate siano messe in ordine e in grado di essere efficienti

  4. StreetSurvivor

    Il Comune probabilmente è il primo a cui conviene che il servizio venga svolto dal privato in appalto, poichè si leva il problema pagando. E come già detto, anche se in 7 minuti si arrivasse gratis a Tommaso Natale, bisognerebbe cambiare mezzo ma sopratutto aspettarlo! allora meglio il bus: sali e via!
    La vera utilità della navetta sarebbe per chi vuole andare a Mondello dalla città senza prendere auto, avendo una stazione vicino casa.

  5. Arenzana

    Esisteva la linea 936 che da Barcarello arrivava a Mondello e le mattine fino al cimitero dei Rotoli. Basterebbe modificare la linea 614 anziché allo Stadio collegare Tommaso Natale con Mondello usando bus di 8 metri consoni con le arterie della borgata . Ma il problema principale riguarda la frequenza del passante ferroviario e il biglietto integrato. Un treno ogni 15 minuti e un abbonamento integrato al costo di 32 euro sarebbe una svolta per il tpl palermitano

  6. Andrea C.

    Scusate, ma se invece collegassimo via mare Mondello con l’aeroporto? A vostro parere sarebbe una soluzione praticabile? Addirittura istituirei i collegamenti da Cefalù all’aeroporto con fermate intermedie nei porticcioli più importanti. Una metro marina ci starebbe eccome!

  7. BELFAGOR

    IL TRAGHETTO TRA SANT’ ERASMO A MONDELLO E’…..AFFONDATO?
    Nel mese di novembre 2024 sulle testate locali cittadine comparve la notizia che era quasi pronto un collegamento marittimo tra il porticciolo di Sant’ Erasmo e Mondello.
    Era un nuovo servizio che stava per essere messo a punto da un tour operator, la Visit Sicily, per collegare la borgata marinara con il resto della città sfruttando la via del mare.
    Un servizio pensato non solo per crocieristi e turisti ma anche per palermitani.
    La motonave, della capienza di circa 350 passeggeri avrebbe permesso loro di raggiungere Mondello con più facilità.
    L’iter delle autorizzazioni era quasi completato: l’Autorità Portuale aveva dato l’ok concedendo come spazio il porticciolo di Sant’Erasmo appena riqualificato. Mancava l’ultimo via libera definitivo da parte della Sovrintendenza dei beni culturali perché il gazebo-biglietteria sarebbe dovuto sorgere sul porticciolo di Sant’Erasmo, punto di partenza delle navi.
    L’ imprenditore Mauro Lombardo dichiarò :
    «Il nostro obiettivo è quello di essere operativi con le nostre motonavi già dalla prossima primavera, aprile 2025, ed essere nel pieno della sua operatività la prossima stagione estiva. Un servizio di grande valore turistico che avvicinerebbe Palermo alle grandi mete turistiche come Capri e la Costiera Amalfitana, Portofino e le Cinque Terre, dove esistono collegamenti simili e alle quali ci siamo ispirati nell’ideazione e realizzazione del servizio».
    Anche un consigliere della VII circoscrizione dichiarò :
    «Si tratta di un’occasione importante di sviluppo per Mondello, dal punto di vista turistico ed economico, in generale . Circa un mese fa ho presentato una mozione, poi approvata dal Consiglio di circoscrizione, che va in questa direzione: la creazione di un servizio di trasporto marittimo che colleghi il porto di Palermo con Mondello e le altre borgate marinare. Il finanziamento spetterebbe alla Regione e la gestione al Comune. La mozione farà il suo iter burocratico, vedremo se ci sarà la volontà politica delle amministrazioni di portarla avanti e magari realizzarla».
    Nel frattempo ci avrebbe pensato il privato.
    Sono passati quasi 2 anni da questo annunzio ma di tale linea marittima si sono perse le tracce.
    O la pratica si trova, ormai impolverata, in qualche scrivania della Sovrintendenza dei beni culturali o la burocrazia regionale e comunale l’ hanno ……affondata.
    COMPLIMENTI!!!!

  8. StreetSurvivor

    La metro marina può sembrare una bella idea anti-traffico ma credo non sia sostenibile come costi, sensibilmente più alti rispetto a treno o bus e avrebbe somunque tempistiche lunghe.
    In costiera amalfitana i traghetti sono l’unica alternativa ad un budello di strada perennemente intasato in alta stagionema costano e si fa la fila per salire.
    A Palermo non avrebbe senso per arrivare da Mondello all’aeroporto, con l’autostrada a disposizione. Forse, e scrivo “forse”, potrebbe avere senso un imbarcazione Sant’Erasmo-Mondello, giusto per i turisti.

  9. L'osservatore

    Un servizio tipo escursione turistica secondo me sarebbe il modo più appropriato di guardare a un ipotetico collegamento via mare tra S. Erasmo e Mondello.

    Pensarlo come alternativa ai mezzi via terra risulta più difficile. A parte la durata dello spostamento e i suoi costi non saprei, per dire, quanti residenti a Mondello potrebbero essere inclini a usarlo per raggiungere S. Erasmo e poi muoversi da lì col trasporto pubblico cittadino o magari con una bici noleggiata, per poi fare il percorso inverso con la stessa modalità.

    Decenni e decenni di mancato sviluppo del trasporto pubblico e di una cultura che lo valorizzi hanno costruito da un lato le condizioni pratiche perché la rinuncia all’uso del mezzo privato sia più una presa di posizione che un’alternativa praticabile, e dall’altro la prevalenza di una mentalità che considera il mezzo privato prioritario in quanto anche espressione di una maggiore libertà di movimento.

    Le conseguenze di questo combinato disposto sono sotto gli occhi e il naso (oltre che dentro i polmoni), di chiunque si sposti a Palermo, ma neanche la constatazione tangibile del fallimento di un modello di (sotto)sviluppo sembra essere sufficiente a un’inversione di tendenza. La “màchina” (con un c) e il “motore” per la maggior parte dei palermitani restano dei totem sacri, vedi il “caso” delle piste ciclabili riportato anche qui .

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